PAPERLESS Office

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lunedì 11 settembre 2023

LA FINE DEL Reddito di Cittadinanza

 Le famiglie con componenti  disabili o minori o over 60,  con ISEE fino a 9360 euro annui ,  vedranno cessare il 31 dicembre 23 il RDC e dal  01 gennaio 2024 potranno fare richiesta  per ASSEGNO DI INCLUSIONE - ADI

Le famiglie composte solo da soggetti "occupabili" che possono lavorare  (tra i 18 e i 59 anni ) con  ISEE fino a 6000 euro annui, dovranno richiedere il Supporto formazione e lavoro - SFL

Tutte le info sul sito

lunedì 6 marzo 2023

Deduzioni Fiscali: Come Risparmiare sulle Tue Imposte

 Detrazioni fiscali

💰 Le deduzioni fiscali rappresentano un modo efficace per ridurre il tuo carico fiscale e mettere più denaro nelle tue tasche. In questo post, esploreremo il concetto di deduzioni fiscali, come funzionano e come puoi sfruttarle al meglio per massimizzare i tuoi risparmi fiscali.

🔍 Le deduzioni fiscali sono spese ammissibili che puoi sottrarre dal tuo reddito imponibile. Questo significa che pagherai le tasse solo sul reddito residuo dopo aver dedotto queste spese.

📑 Alcune delle deduzioni più comuni includono quelle per:

- Interessi ipotecari.

- Spese mediche.

- Contributi a piani pensionistici individuali (PPI).

- Donazioni a scopo di beneficenza.

- Spese educative.

- Interessi sui prestiti studenteschi.

💼 Se sei un lavoratore dipendente, potresti essere idoneo a deduzioni per spese legate al lavoro, come spese per trasferte o spese professionali. Assicurati di documentare accuratamente queste spese.

📈 Gli investitori possono beneficiare di deduzioni fiscali su perdite in investimenti, interessi su prestiti per investimenti e altre spese collegate agli investimenti finanziari.

📏 È importante notare che ci possono essere limiti di reddito e altri requisiti per beneficiare delle deduzioni fiscali. Assicurati di soddisfare questi requisiti prima di richiedere una deduzione.

🤝 Per sfruttare appieno le deduzioni fiscali e garantire la conformità alle leggi tributarie, è consigliabile consultare lo Studio. Possiamo aiutarti a pianificare la tua strategia fiscale in modo efficiente.

📊 Le deduzioni fiscali sono un potente strumento per ridurre le tue imposte e massimizzare i tuoi risparmi. Esamina attentamente le deduzioni disponibili nella tua giurisdizione e considera come puoi sfruttarle al meglio nella tua situazione finanziaria. Con la giusta pianificazione fiscale, puoi mantenere più denaro nelle tue tasche e investirlo nei tuoi obiettivi finanziari. 



martedì 10 gennaio 2023

ASSEGNO UNICO e UNIVERSALE 2023 - AUU

 Con il nuovo anno 2023, coloro che nell'anno precedente hanno già presentato una domanda di AUU, accolta ed in corso di validità, NON dovranno presentare una nuova domanda di AUU, salvo il caso di nuove nascite.

IL modello ISEE presentato nel 2022 verrà utilizzato come base di calcolo per l'assegno unico dei mesi di gennaio e febbraio 2023.

Resta obbligatoria la presentazione del nuovo Modello DSU ISEE 2023 a partire dal mese di marzo 2023, per ottenere l'aggiornamento dell'importo dell'assegno a partire dal mese di marzo 23.

Si ricorda che il modello DSU ISEE 23 presentato entro il 30 giugno 23 consente di ottenere l'aggiornamento dell'assegno unico in modo retroattivo, quindi sempre dal mese di marzo 23.

Resta ferma la possibilità di presentare una nuova domanda AUU per chi non la ha mai richiesta, o per chi ha ricevuto un esito negativo.

Le domande possono essere presentate tramite:

servizio online;

Contact center;

patronati;

app INPS Mobile.

domenica 8 gennaio 2023

DOCUMENTI NECESSARI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO ISEE 2023


Per il Modello ISEE 2023 sono necessari i seguenti documenti:

  • Carta di identità del soggetto titolare della domanda ISEE e codici fiscali di tutti i membri del nucleo.
  • Dichiarazione dei redditi dell’anno precedente (anno 2021) o modello 730/2022 anno 2021.
  • Se in possesso di conto corrente bancario, postale, e carte è necessario il saldo al 31 12 2021 e giacenza media 2021 di tutti i membri del nucleo familiare. E' possibile recuperare questi dati dall'estratto conto bancario al 31.12.2021 o sul sito delle poste cercando Giacenza media ISEE 2023.
  • In presenza di Mutuo, portare certificazione della banca dove viene specificato  il capitale residuo al 31/12/2021.
  • Visure catastali di tutti gli immobili di proprietà.
  • Se si abita  in affitto, portare copia del contratto, indicando la quota di affitto mensile (senza spese condominiali) e la ricevuta di registrazione telematica dell’Agenzia delle Entrate.
  • La targa delle macchine / moto di cilindrata superiore ai 500 cc presenti nel nucleo familiare alla data di presentazione dell’ISEE, vale a dire anno 2023.
  • Se nel nucleo familiare sono presenti disabilità e si ha la  necessità di fare ISEE – Socio Sanitario,  portare il certificato di invalidità.

venerdì 30 dicembre 2022

Definizione Agevolata 2022 - Legge di Bilancio 2023

 L’articolo 1, commi 231-252, della Legge n. 197/2022  Legge di Bilancio 2023 introduce una nuova “Definizione agevolata” per i debiti contenuti nei carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022.

Per  il contribuente, è possibile  estinguere i debiti iscritti a ruolo senza corrispondere le somme affidate all’Agente della riscossione a titolo di interessi e sanzioni, interessi di mora nonché il cd. aggio.

Sono da considerare nell’importo dovuto le somme a titolo di capitale e le spese per le procedure esecutive e i diritti di notifica.

Per quanto riguarda le sanzioni amministrative, comprese quelle per violazioni del Codice della strada (tranne le sanzioni irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali), la “Definizione” si applica limitatamente agli interessi, comunque denominati, e alle somme maturate a titolo di aggio.

Per aderire alla “Definizione agevolata”, entro il 30 aprile 2023, il contribuente deve presentare una dichiarazione di adesione esclusivamente in via telematica, secondo le modalità  che verranno indicate dalla stessa AdeR entro 20 giorni dalla data di entrata in vigore della legge.

È possibile pagare gli importi:

  • in un’unica soluzione, entro il 31 luglio 2023;
  • oppure, in un numero massimo di 18 rate (5 anni), di cui le prime due con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre 2023. Le restanti 16 rate, ripartite nei successivi 4 anni, andranno saldate il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2024. La prima e la seconda rata saranno pari al 10% delle somme complessivamente dovute, le restanti rate invece di pari importo.

Il pagamento rateizzato prevede l’applicazione degli interessi al tasso del 2 per cento annuo, a decorrere dal 1° agosto 2023.

In caso di omesso ovvero insufficiente o tardivo versamento, superiore a cinque giorni, anche di una sola rata, la Definizione agevolata risulta inefficace e i versamenti effettuati sono considerati a titolo di acconto sulle somme dovute.

Non rientrano nel beneficio della Definizione agevolata alcune tipologie di carichi, esclusi in ragione della loro natura, e in particolare quelli riferiti a:

  • recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall'Unione Europea;
  • crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti;
  • multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • debiti relativi alle “risorse proprie tradizionali” dell’Unione Europea e all’imposta sul valore aggiunto riscossa all’importazione.

Per quanto riguarda i carichi degli enti di previdenza privati, la Legge n. 197/2022 prevede che tali carichi possano rientrare nella Definizione agevolata solo con apposita delibera pubblicata sul sito internet dello specifico ente, entro il 31 gennaio 2023, e comunicata entro la stessa data ad Agenzia delle entrate-Riscossione mediante posta elettronica certificata (pec). 

Stralcio dei debiti fino a 1000 euro - Legge di Bilancio 2023

 L’articolo 1, commi 222-230, della Legge n. 197/2022 Legge di Bilancio 2023, prevede l’annullamento automatico, alla data del 31 marzo 2023, senza alcuna richiesta da parte del contribuente, dei singoli debiti affidati all’Agente della riscossione dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali, dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015, di importo residuo fino a 1000 euro.

L’importo viene calcolato dalla data di entrata in vigore della Legge ed è comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni.

Lo “Stralcio” riguarda esclusivamente le sanzioni e gli interessi, compresi gli interessi di mora. Il capitale, le somme maturate a titolo di rimborso delle spese per le procedure esecutive e le spese di notifica delle cartelle restano interamente dovuti;

per quanto riguarda le sanzioni per violazioni del Codice della strada e le altre sanzioni amministrative, (diverse dalle sanzioni irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali), lo “Stralcio” si applica limitatamente agli interessi, comunque denominati, e non annulla le sanzioni e le somme maturate a titolo di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento. 

Dalla data di entrata in vigore della Legge e fino alla data dell’effettivo annullamento, stabilito dalla norma al 31 marzo 2023, è sospesa la riscossione dei debiti ricompresi nell’ambito applicativo dello “stralcio” compresi quelli iscritti a ruolo da enti creditori diversi dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali.

Si precisa, infine, che la misura relativa allo “Stralcio” fino a 1000 euro non trova applicazione per le seguenti tipologie di carichi affidati all’Agente della riscossione:

  • recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall'Unione Europea;
  • crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti;
  • multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • debiti relativi alle “risorse proprie tradizionali” dell’Unione Europea e all’imposta sul valore aggiunto riscossa all’importazione.

mercoledì 21 dicembre 2022

CONTRATTO DI COMODATO - Registrazione WEB

 

E' possibile dal 20 dicembre  effettuare la registrazione telematica dei contratti di comodato.
Il comodato è il contratto (a titolo gratuito), con il quale una parte consegna all'altra un bene mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l'obbligo di restituire lo stesso bene ricevuto.
E' possibile registrare i  contratti di comodato gratuito stipulati verbalmente, relativi a immobili, esclusivamente per fruire dell’agevolazione IMU/TASI introdotta dalla legge di stabilità 2016.
Alla registrazione è dovuta l'imposta di registro di euro 200,00 e l'imposta di bollo di euro 16,00 ogni 4 facciate scritte e comunque ogni 100 righe.
Si ricorda infatti che la  legge di stabilità 2016 (art. 1, c. 10, L. 208/2015) prevede che la base imponibile ai fini IMU/TASI possa essere ridotta del 50% per le unità immobiliari (no per categorie catastali A/1, A/8 e A/9) concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta, entro il primo grado, che le utilizzano come abitazione principale. 
Per usufruire di tale agevolazione è necessario registrare il contratto di comodato, avvalendosi dei servizi telematici offerti dallo Studio.